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Serie A – BENTORNATO RICKY MARAVILLA

Ricky AlvarezRicardo Gabriel Alvarez, centrocampista/trequartista argentino classe ’88. Arrivato in Italia nell’estate 2011 con ottime prospettive, Ricky Maravilla (come da sempre chiamato in patria) è stato accolto a Milano, sponda interista, come un ottimo giocatore su cui fare affidamento a breve e lungo termine.

Le 52 presenze e 6 gol e soprattutto la grande qualità messa in mostra nelle sue due ultime stagioni in Argentina con il suo Vélez Sársfield (con il quale ha anche vinto il Torneo di Clausura sia nel 2009 che nel 2011) avevano attirato le attenzioni di molti top club europei.
Nei nostri confini, le più interessare a Ricky Maravilla, erano la Roma (infatti Sabatini è stato sempre molto avvezzo all’acquisto di talenti sudamericani, come Pastore ai tempi di Palermo), e l’Inter.

Il 6 Luglio 2011, è proprio all’Inter di Massimo Moratti. L’idea era quella di aggiungere il talento argentino, ad un organico già completo di suo (con quasi tutti i campioni della grande impresa nerazzurra del “Triplete”).

I presupposti per un’ottima stagione, c’erano tutti, inoltre,  Ricky sembrava essersi inserito ottimamente nell’organico nerazzurro, e nel ritiro estivo aveva fatto vedere grandi colpi ed ottime qualità.
Eppure la stagione di Alvarez fu tutt’altro che buona.
In una squadra condizionata dai cambi di panchina, (si avvicendarono infatti, Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri ed Andrea Stramaccioni), anche Ricky appariva spaesato e “ingolfato”. Il Ricky Maravilla visto in Argentina, sembrava essere svanito nel nulla. Oltre le cattive prestazioni ed i pochi minuti giocati, non si fecero attendere anche il malumore dei tifosi nei confronti del trequartista argentino. Ogni palla che toccasse era motivo di fischi e sorrisi ironici sulle qualità del ragazzo.
Il poco roseo scenario si protrasse anche nella seconda stagione di Alvarez con la maglia nerazzurra (la scorsa).

La sua posizione è stata messa sempre in dubbio, sempre in bilico, sempre sul patibolo.
Ogni sessione di mercato sembrava dovesse andar via per ricominciare una nuova avventura, con nuovi obbiettivi, nuove motivazioni, nuovi tifosi.
Ma Ricky è rimasto dov’era e, per volere del neotecnico nerazzurro Walter Mazzarri, ha iniziato questa stagione, ancora con la maglia interista.
Mai scelta di non vendere un giocatore, fu più azzeccata.

Il Ricky Maravilla che aveva fatto sognare i tifosi argentini infatti, seppur con due anni di ritardo, è sbarcato a Milano. Anzi, la grande sofferenza e il lungo periodo difficile vissuto, sembrano averlo ancor più fatto crescere, sia  come calciatore che dal punto di vista caratteriale.
Le sue grandi prestazioni, gli sono valse grandi complimenti e ripensamenti da parte di chiunque, fino a qualche mese prima, l’avesse criticato.

Mezzala, centrocampista centrale, sulla fascia, dietro Palacio, ovunque Alvarez giochi (in questa stagione) fa bene.
Assist a non finire e soprattutto tanta tanta voglia di fare e di esserci.
Lo score quest’anno parla di 4 gol e 3 assist in 12 presenze (in campionato). Un cambiamento radicale se si considera che nelle due prime stagioni italiane, Alvarez aveva totalizzato 10 reti in ben 60 presenze (tra campionato e coppe).

Grande visione di gioco, eccezionale dribbling, perfetto controllo di palla e buon tiro da lontano, sono le caratteristiche che il “nuovo Ricky interista” ha messo in mostra in questo primo scorcio di stagione.
I fischi dei tifosi che accompagnavano ogni sua giocata, hanno lasciato spazio ad urla di incitamento e  applausi di consenso per un ragazzo che, come avviene troppo spesso in Italia (nel bene e nel male), era stato giudicato male.
“E’ un bidone” dicevano in tanti; eppure quel “bidone” si è preso in mano l’Inter, ed in un campionato italiano dove i buoni giocatori vanno via piuttosto che arrivare (tranne le eccezioni di questa estate), talenti come lui “fanno bene” a tutti.

Nient’altro c’è da dire, se non: Bentornato Ricky Maravilla.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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