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IL CALCIO … NIENTE DI PIU’ UMANO, NIENTE DI PIU’ VERO

Esistono storielle lunghe poco più di una notte; esistono storie che finiscono ancora prima di iniziare realmente; esistono storie che in realtà non sono mai esistite.

Poi, però, esistono storie d’amore vere, quelle storie d’amore che ti fanno battere il cuore; quelle storie che ti fanno ridere, piangere, gioire, soffrire, cantare a squarciagola; quelle storie d’amore che durano una vita, e che per tutta la vita ti legano a lei, ai suoi colori, alle sue battaglie vinte, a quelle perse con onore, ai suoi campioni, ai suoi tifosi, ai TUOI tifosi, a tutti quelli per cui vale la pena “perdere” almeno 90’ della propria vita, ogni settimana, a guardare la propria amata.

Il calcio è questo;  croce e delizia, gioia e dolore, euforia e tristezza, niente di più umano, niente di più vero.

Il calcio è, forse, la dipendenza più comune del mondo intero; 22 tali che corrono dietro una palla rotolante? Eh, sì, a pensarci sembra stupido; sembra stupido pensare a 50mila tizi rinchiusi in un catino dove il delirio ne fa da padrone; sembra stupido pensare alla vera e propria esplosione che avviene ogni qual volta quella “stupida palla rotante” termina in fondo a quella rete; ogni settimana decine, centinaia, migliaia, di quelle esplosioni; tutto ciò sembra stupido, è vero, ma non lo è.

Non è stupido piangere di dolore per una sconfitta; non è stupido piangere di gioia per una vittoria; non è stupido arrabbiarsi per un passaggio sbagliato anche se lui, contro il quale ti stai sgolando, non può sentire, ed ancor più non è stupido incitarlo ed incoraggiarlo.

Il calcio è questo; è credere fermamente in quello che si ama, amare senza “se” e senza “ma” la propria squadra; tifare ed incitare fino in fondo i propri campioni, perdere la voce facendolo, come se anche solo uno di quegli 11 lì in campo, riuscisse a sentire proprio te, tra quelle migliaia e migliaia di voci.
Il calcio è fare “cose stupide”, insensate per chi osserva “dall’esterno”, ma non sentirsi minimamente stupido nel farle; il calcio è di chi lo ama.

Tu che stai leggendo, sì proprio tu, non importa quale squadre tu tifi; non importa perché a prescindere dai colori che hai nel cuore, il calcio è comunque tuo; senza di te, come senza gli altri milioni e milioni di tifosi sparsi per il mondo, non sarebbe nulla.

E a te, invece, che a questo mondo sei estraneo, solo una cosa: non sai cosa ti perdi!

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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