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DirettaMundial – JAMES RODRIGUEZ DEMOLISCE UN URUGUAY SENZA “MORDENTE”

Immagine tratta da it.eurosport.yahoo.com

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La Colombia, arrivava all’Ottavo di finale contro l’Uruguay (privo del “mordente” di Suarez), con i favori del pronostico.
Dopo un girone eliminatorio dominato, e terminato a punteggio pieno, i Cafeteros,si sono guadagnati a pieno merito il posto di favorita per il podio finale.
L’Uruguay, dal canto suo, dopo la vittoria contro l’Italia firmata Godin, puntava ad un cambio di ritmo, per cercare quantomeno di avvicinare il quarto posto di 4 anni fa

PRIMO TEMPO

Le due formazioni, che si conoscono molto bene (essendosi affrontate nel girone di qualificazione sudamericano), mettono in campo, per il primo scorcio di partita, un atteggiamento tattico guardingo ed attento.

La retroguardia colombiana, cerca in tutti i modi di neutralizzare Cavani e, di contro, l’Uruguay si guarda bene dal lasciar campo ad i velocisti colombiani.
Gli spazi intasati, permettono al centrocampo celeste, di arginare l’ondata gialla, e non permettere a Muslera di correre rischi.

Al 28’, la svolta. James Rodriguez (autore già di due reti nei tre incontri del girone), riceve palla spalle alla porta, al limite dell’area. Il talentuoso giocatore del Monaco, con velocità di pensiero ed esecuzione magistrali, stoppa il pallone e calcia il pallone in girata di sinistro; Muslera non può nulla e la sfera, dopo aver baciato la parte inferiore della traversa, si insacca; 1-0 Colombia, James Rodriguez fa esplodere i tifosi colombiani.

Gli uomini di José Pekerman, quindi, riescono ad arrivare all’intervallo con un gol di vantaggio, e con il morale alle stelle grazie alla prodezza del proprio numero 10.

SECONDO TEMPO

L’incontro riprende e gli uomini di Tabarez sembrano aver stampato in faccia il desiderio di recuperare una partita troppo importante per tutti.
Tuttavia, neanche il tempo di metter in campo i buoni propositi, che gli uruguaiani vedono svanire qualsiasi sogno di gloria.
E’ il 50’, il protagonista è sempre lui: James Rodriguez.
Tuttavia, se la prima segnatura era stata frutto di una “genialata” personale, il gol numero 2 nasce da un’azione corale ottimamente orchestrata dai colombiani.
Il tutto nato da un cambio di gioco da destra a sinistra, e proseguito da un cross di Armero che coglie Cuadrado sul secondo palo, il quale con una precisa sponda coglie al centro dell’area il compagno. 2-0 Colombia; tutto troppo facile.

Tabarez prova a muovere qualcosa, buttando nella mischia due vecchie conoscenze del campionato italiano, Gaston Ramirez e Stuani (ex punta della Reggina) al posto di un Alvaro Pereira in continua involuzione (gioca sempre peggio) e di un Forlan, lontano parente (il nonno) di quello visto nel mondiale sudafricano, ed eletto miglior giocatore del torneo.
Tuttavia, nonostante i cambi, la Celeste non riesce ad impensierire la corazzata gialla.
Neanche l’ingresso in campo dell’”eterna promessa del Palermo”, Abel Hernandez, riesce a colmare il profondissimo solco lasciato lì davanti, da Luis Suarez. La Colombia si chiude con un coperto 5-3-2, e spegne gli ardori uruguaiani.
Finisce così, 2-0 per la Colombia che affronterà ai quarti il Brasile. James Rodriguez, con la sua doppietta, vola in vetta alla classifica marcatori, con 5 reti.

I Cafeteros convincono ogni partita sempre più.
La Colombia è una squadra solida, con elementi di grande importanza, tanto da far passare in secondo piano una pesantissima assenza come quella di Radamel Falcao.
L’Uruguay nulla ha potuto contro i giganti colombiani. Tabarez può, comunque, salutare il Brasile con soddisfazione vista vittoria contro gli azzurri. Piccolo rammarico, l’assenza dell’uomo simbolo, nella partita decisiva; Suarez, davanti la tv, si sarà sicuramente mangiato le mani.

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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