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#F1 – ALONSO: TUTTO IL CASO MINUTO PER MINUTO

Sono passati ormai diversi giorni dall’incidente di Fernando Alonso nei test di Montmelò, eppure le discussioni non sembrano placarsi. La polemica, poi, si è acuita ancor più dopo la notizia del forfait del pilota spagnolo nel GP inaugurale di Australia e dall’inseguirsi delle voci sulla perdita di memoria del pilota, per le quali prima avrebbe detto di credere di essere ancora alla guida di una Ferrari e poi addirittura di essere ancora nel 1995 a correre con i kart.

In questo articolo cercheremo da dare un filo logico a tutti i dati oggettivi sull’accaduto, cercando di evitare di fare ipotesi prive di fondamento.

L’INCIDENTE E LE SUE CONSEGUENZE

Partiamo dal principio.
Nel quarto giorno della seconda sessione di test prestagionali (Domenica 22 Febbraio) pochi minuti prima dello scadere della sessione mattutina, Alonso è vittima di un incidente nel quale andrà ad impattare contro le barriere interne poste subito dopo curva 3. In seguito all’urto viene immediatamente trasportato, privo di coscienza, al centro medico e da lì in elicottero presso l’Ospedale Generale di Sant Cugat del Vallès, dove resterà ricoverato in terapia intensiva, fino al Mercoledì pomeriggio successivo.
Nel pomeriggio la McLaren dirama il primo comunicato ufficiale:

“Today at 12:35 CET, while testing at the Circuit de Catalunya (Barcelona), during the fourth and final day of the current test, Fernando Alonso’s McLaren-Honda car left the track at Turn Three, causing the right-hand side of his car to strike the wall.
‘Fernando was driven to the circuit’s Medical Centre where the circuit’s doctors gave him first aid.
‘He was conscious and spoke with the doctors.
‘However, as per usual procedure in such circumstances, he was then airlifted to hospital where he is undergoing precautionary checks.
‘We will issue a further update in due course.”

A queste seguono le parole del manager da Luis Garcia Abad su Twitter:

“ Fernando sta bene ed è cosciente. Grazie per il vostro interessamento!”

Nel pomeriggio, pur non prestando danni tali da precluderne la riparazione, per stessa ammissione del Team Inglese, la McLaren decide di non far scendere in pista Jenson Button con la vettura incidentata.
Intanto la TAC a cui viene sottoposto il pilota da esito negativo; nelle prime ora della sera, Eric Boullier, team principal della McLaren, dichiara che Alonso ha subito una commozione cerebrale e che è per questo che resterà in ospedale per tutta la notte.
Il 23 febbraio la McLaren, sul suo sito ufficiale, dirama il secondo comunicato in cui dichiara, in sintesi, che il pilota sta avendo un recupero veloce e nelle ore successive verrà valutato se scenderà in pista nella successiva sessione di test sempre sul circuito spagnolo:

“We are pleased to confirm that, having been involved in an on-track incident at the Circuit de Barcelona-Catalunya (Spain) on February 22nd, Fernando Alonso is making a solid recovery in hospital, and is chatting to family, friends and hospital staff.
From the scene of the incident he was driven to the circuit’s medical centre, where he was given first aid and, as per normal procedures, was sedated in preparation for an air-lift to hospital.
In hospital a thorough and complete analysis of his condition was performed, involving CT scans and MRI scans, all of which were completely normal.
In order to provide the privacy and tranquillity required to facilitate a peaceful recuperation, he is being kept in hospital for further observation, and to recover from the effects of the medication that successfully managed his routine sedation yesterday.
We intend to give him every opportunity to make a rapid and complete recovery, and will evaluate in due course whether or not he will participate in the next Barcelona test.”

Alonso-Incidente-Ospedale-Twitter

Alonso rassicura i tifosi dal suo profilo Twitter

A tale dichiarazione segue, sempre su Twitter, una foto con messaggio del manager di Nando per rassicurare tutti sulle sue condizioni.

Il 25 febbraio finalmente Alonso viene dimesso. Salterà i successivi test previsti a Barcellona in cui sarà sostituito dal terzo pilota Kevin Magnussen e proseguirà la sua convalescenza, da subito, nella sua casa di Oviedo.

Con un video pubblicato sul suo canale ufficiale YouTube, Fernando rassicura i suoi fan e gli appassionati di F1 circa le sue condizioni di salute e ringrazia di cuore tutti coloro che gli hanno mandato dei messaggi di supporto in questi giorni non semplicissimi.

 

 

 

LA FOLATA DI VENTO E LE IPOTESI ALTERNATIVE

Nello stesso tempo, impazzano le ipotesi sulle possibili ipotesi dell’incidente; malore o danno alla vettura, in particolare scossa elettrica?
Luis Garcia e la McLaren sostengo che la colpa è tutta di una folata di vento che ha portato Fernando a perdere il controllo della vettura; una possibile ricostruzione dell’incidente, secondo questa versione è rappresentata dal seguente video.

Tuttavia tale tesi non convince per diversi motivi. Può una folata di vento creare realmente tali conseguenze su una vettura di F1?
Inoltre, in contrasto con tale ipotesi, risultano le parole di Sebastian Vettel (che seguiva con la sua Ferrari la McLaren negli istanti precedenti all’incidente) che appena sceso dalla sua monoposto dichiarerà di aver visto procedere il pilota del team inglese in modo “molto strano”, lento; tuttavia il pilota del Cavallino, ha anche aggiunto di non aver seguito tutto l’incidente ma solo la parte finale.
Come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, la telecamera on board del pilota Ferrari potrebbe essere una testimonianza di quello che è accaduto realmente

Immagine tratta da www.gazzetta.it

Immagine tratta da www.gazzetta.it

Le parole che più di tutte cozzano con la tesi McLaren sono, però, quelle del fotografo e testimone oculare Jordi Vidal:

“Vedendo che ci sono polemiche sull’incidente di Alonso, vi dico quello che ho visto. Non voglio polemiche. Ho iniziato a fare foto alla curva 1, in fondo al rettilineo, con il sole di spalle e tantissimo vento, che disturbava molto, stessa cosa nella curva 2. Ho proseguito per l’esterno della pista e mi sono fermato alla curva 3, dove avevo il sole in faccia e non c’era vento. Mi sono fermato lì un attimo a fare foto, ecco perché ho colto il momento. Sto guardando la sequenza di foto, comprese le due dove Alonso è in pista. (…) Non tocca la zona verde (quella esterna alla pista, ndr) con nessuna ruota, la vettura non ha nulla di strano, l’unica cosa che ho visto è che andava più piano. Vettel era subito dietro di lui, nella sequenza supera Alonso quando questo è vicino al muro, e andava a una velocità di molto superiore a quella di Fernando. E nella sequenza noto che né la prima né la seconda frenata sono di Alonso. Ripeto, non sono esperto. L’impatto non mi sembra sia stato forte, ma ripeto che non sono un esperto, sono un umile lavoratore con l’hobby della fotografia. L’ultima cosa che dico è che McLaren mi ha chiamato ai box con il capo degli ingegneri per mostrargli le foto, nulla di più. E ripeto, sto solo raccontando quello che ho visto”.

Le foto eseguite da Vidal, sembrano confermare che Alonso stava andando, con velocità ridotta, ad appoggiarsi verso il muro, con una sequenza che sembra vagamente ricordare quella dell’incidente occorso a Felipe Massa in Ungheria (il quale dopo aver subito un forte impatto alla testa, in stato di quasi incoscienza, andò contro le barriere cercando, a tratti, di frenare).

Segni Frenata Alonso

 

A confermare l’ipotesi che qualcosa sia accaduto negli istanti precedenti all’impatto, ci sono anche le parole dei meccanici del team inglese i quali hanno dichiarato di aver sentito dei “rantoli” in radio, negli istanti precedenti al botto, e poi solo silenzio (infatti Nando è stato trovato svenuto nella sua vettura).

BRUCIATURA O RIFLESSI?

Si diffondono sul web foto della Mclaren di Alonso ferma dopo l’impatto in cui viene evidenziata una zona nera che sembrerebbe essere un bruciatura; tuttavia ci sembra con certezza di poter sconfessare tale ipotesi, poiché anche in altre immagini della vettura, addirittura dello scorso anno, sembra più essere un riflesso della telecamera posta sull’airbox, dovuto alla livrea a specchio della vettura.

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Photos: Alastair Staley/LAT Photographic

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LE DICHIARAZIONI DI RON DENNIS E MGU-K HONDA

Ron Dennis, dichiara:

“E’ svenuto dopo l’impatto con il muro interno della curva 3. E’ rimasto tre giorni in ospedale perché durante l’incidente c’è stata una frazione di tempo in cui Fernando è rimasto privo di sensi. E’ stato un momento molto breve. La forza G dell’incidente è di molto inferiore ai dati riportati sulla macchina, di circa la metà. Qualche rumor parlava di scossa elettrica per Fernando, ma vi assicuro che se ci fosse stata una scossa il livello dei suoi enzimi sarebbe stato molto più alto per almeno 48 ore. Affermo in maniera categoria che non c’è stata alcuna scossa elettrica. C’era un fan con suo figlio nei pressi di curva 3, e anche lui ha confermato che c’era molto vento in quella zona. In tutti i precedenti run Alonso ha detto che c’era tanto vento, che spostava la macchina di qua e di là, quindi il motivo per cui affermiamo che l’incidente è dovuto al vento si base sul parere di Fernando e quello di altre persone.”

Seguente a tali dichiarazioni è la decisione della McLaren, di sostituire la L’MGU-K Honda con una vecchia unità KERS del 2009, come testimoniato anche da un articolo della testata giornalistica Autosprint

“La McLaren corre ai ripari. Il team inglese inizierà il terzo ed ultimo test pre-campionato (in programma da domani a domenica sul circuito di Barcellona) con un’unità KERS di vecchia fabbricazione. Si tratta del componente che ha condizionato fortemente le prove disputate a Montmelò la scorsa settimana, con Alonso e Button costretti a trascorrere più tempo nei box che in pista. Il problema sembrerebbe essere una guarnizione difettosa, che la Honda (dopo i problemi avuti nella prima giornata di prove) ha riprogettato e portato in pista dopo due giorni, senza però risolvere le difficoltà. A questo punto la McLaren ha lasciato tempo ai tecnici giapponesi di risolvere definitivamente il problema all’MGU-K, installando sulla MP4-30 una vecchia unità KERS prodotta nel 2009, nella speranza che i tecnici Honda riescano ad essere pronti nell’ultima giornata di prove spagnole. Resta però un sospetto: e se fosse stata proprio l’unità MGU-K la causa dei problemi che hanno provocato l’uscita di pista di Fernando Alonso? La coincidenza è curiosa. E’ assolutamente vero che proprio l’MGU-K aveva già tormentato il team prima dell’incidente del pilota spagnolo, ma il sincronismo con quanto avvenuto ad Alonso e l’eliminazione dalla monoposto di una specifica componente, non fa che aumentare ancora i sospetti su quanto avvenuto in pista.” [autosprint.corrieredellosport.it]

ALONSO NON CORRE

L’ultimo comunicato Mclaren è quello in cui dichiarano che Fernando non sarà al via del primo GP della stagione e verrà sostituito anche questa volta dal terzo pilota Magnussen.

Comunicato McLaren (sito ufficiale)

Comunicato McLaren (sito ufficiale)

TIRIAMO LE SOMME…

A cercare di scrivere la parola fine sulla vicenda, o quantomeno alle speculazioni giornalistiche, ci ha provato lo stesso Nando con un tweet ironico, lanciando l’hashtag #DoveTiSeiSvegliatoOggi riferendosi alle ultime clamorose indiscrezioni di “El Paris”.
Ha inoltre aggiunto che continua a lavorare bene, 30 minuti di bici, 30 di nuoto e 30 di palestra per essere al100% al via del GP di Malesia.
Alla luce di quanto raccontato abbiamo da una parte quindi, McLaren che sostiene la causa vento senza però fornire prove evidenti a fondamento di tale tesi; dall’altra parte dati oggettivi e testimonianze dirette sembrano sconfessare tale ipotesi ed invece confermare che qualcosa di diverso sia accaduto, senza però, poter far realmente capire se sia ascrivibile a cause riguardanti il pilota (un malore, in particolare un attacco ischemico momentaneo, TIA), oppure, ipotesi dai più ritenuta la più probabile ma non per questo certa, un guasto tecnico (in particolare una scossa da 600W). Sembra un caso senza fine, ma ci auguriamo che venga fatta, una volta per tutte, chiarezza assoluta, sia per Nando che per la sicurezza di tutti i piloti. La verità esiste ed è presente sia nella telemetria della McLaren (per cui è in corso una indagine della FIA, da cui però non sono trapelate notizie) che nella cartella clinica del pilota (ma nessun bollettino medico è stato mai divulgato).
Di certo tutto questo alone di mistero non fa bene a nessuno, anche perché permette speculazioni infondate e senza scrupoli, il cui unico scopo è quello di vendere il maggior numero di giornali.
La cosa più importante è certamente, che Alonso si riprenda al 100% e torni a fare il suo lavoro al più presto, come si auspicano tutti i tifosi del circus.

In bocca al lupo campione, riprenditi in fretta

di Domenico Bergantino

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Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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