Fantacalcio – DERBY DELLA LANTERNA: NO AL SEI POLITICO! ECCO PERCHE’…

No al 6 politico

I fantallenatori di tutta Italia, in queste ore, sono attanagliati da un atroce dubbio riguardante il Derby della Lanterna: 6 politico, sì o no?
Partiamo dall’accaduto.

Come la maggior parte di voi sicuramente saprà, l’incontro tra blucerchiati e rossoblu era in programma sabato sera; tuttavia, a causa di una pioggia incessante (ed una gestione quantomeno discutibile della “questione teloni”), la partita non è stata disputata.
La data prescelta per il recupero è il 24 febbraio (oggi) alle ore 18.30.
Nulla di strano per quel che riguarda la nostra Serie A, un vero pastrocchio, invece, per tutte le fantaleghe della penisola.

Il motivo della disputa, è l’orario scelto dalla lega per lo svolgimento del match, ma andiamo con ordine.
Come recita il sacro regolamento fantacalcistico, qualsiasi partita rinviata si disputi oltre le 48 ore dal canonico orario di giornata (fissato per le 15.00 di domenica),  vedrà l’attribuzione di un voto arbitrio (6) a tutti i giocatori delle due squadre (squalificati esclusi); il derby della lanterna si disputerà alle 18.30, ben 51 ore e 30 minuti oltre “l’ora X” e ben 3 ore e 30 minuti oltre il limite.

Questo caso, non molto comune in quanto una partita rinviata di solito viene recuperata “in data da destinarsi”, ha fatto prender forma a due schieramenti; i puristi, che sostengono fortemente l’attribuzione del 6 politico “come da regolamento”, e i liberalisti  i quali affermano che si debba aspettare i voti di stasera.

Partendo dal presupposto che entrambi gli schieramenti hanno delle ragioni valide, noi ci schieriamo con i cosiddetti “liberalisti”; dunque NO AL 6 POLITICO! Vi spieghiamo perché.
È pur vero che il regolamento parla chiaro, ma è altrettanto vero che il fantacalcio vive di calcio giocato.
Gol segnati, gol subiti, assist, sono il nettare di questo gioco amato/odiato da tutti; è inutile spingere all’annullamento di un risultato sportivo di una partita che può tranquillamente rientrare con i propri risultati, nel un calcolo di giornata.
Sarebbe comprensibile nel caso in cui la partita venisse recuperata nelle settimane successive (in quel caso la decisione di “attendere” gli esiti sarebbe più che discutibile), ma trattandosi di soltanto 3 ore, il problema non si pone.
Tuttavia crediamo, sempre secondo il nostro modo di vedere, che l’errore concettuale sia alla base; bisognerebbe solamente cambiare la regola che parla delle “48 ore”, ampliando l’intervallo di tolleranza a tutta la settimana fino al venerdì (giorno precedente all’inizio della giornata successiva).

Naturalmente questa non vuol essere una “verità assoluta” ma soltanto uno dei milioni di pareri differenti sulla questione.

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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