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Intervista – NERAZZURRO SUL PETTO E NEL CUORE: GIANMARCO PERESSINI

© RobertoMaccia.com Photography

© RobertoMaccia.com Photography

Esterno sinistro classe ’94, Gianmarco Peressini è uno dei tasselli del Latina Primavera. Il giovane talento si racconta, ad Autogol al Novantesimo, con naturalezza, semplicità e quel pizzico di autoironia la quale, in un mondo come il calcio dove tutti si prendono troppo sul serio, è senza dubbio un pregio invidiabile da molti.

Gianmarco Peressini, cosa significa per te giocare a calcio?
Giocare a calcio per me è la mia vita. Ho fatto sacrifici fin da piccolo e sto continuando a farli perché il calcio per me è tutto

Come e quando hai iniziato a giocare?
Ho iniziato a 4 anni; mia madre portava sempre mio fratello agli allenamenti; ho iniziato anche io e non sono più voluto uscire dal campo

Qual è stata la tua prima squadra?
La mia prima squadra è stata il Nuovo Latina, proprio perchè mio fratello giocava lì

Come sei arrivato a Latina?
Il Latina  voleva acquistarmi; io appena seppi che non giocavo più nella Roma e che il Latina mi chiamò subito, all’inizio decisi di non accettare, ma dopo un anno sono arrivato qui

Come sta andando questa stagione?
In questa stagione stiamo andando bene visto che il Latina non aveva mai fatto la Primavera ed adesso siamo a 4 punti dai play-off; noi ci crediamo anche se sappiamo che è molto ma molto difficile

Qual è l’obbiettivo che vi siete prefissati come squadra?
L’obbiettivo è cercare di arrivare ai play-off; ma ripeto, è molto difficile

E i tuoi obbiettivi personali?
Adesso l’obbiettivo è giocare in prima squadra, ma la vedo dura [sorride]

Qual è il ruolo dove preferisci giocare?
Preferisco giocare nel 4-3-3, esterno di sinistra

Qual è la tua caratteristica migliore?
Puntare e saltare l’uomo, ed anche mandare i compagni in porta

Chi è, invece, il tuo modello?
Sicuramente come tutti i ragazzi che giocano, mi piace molto Ronaldo, ma nessuno può arrivare a essere come lui

Dove sogni di giocare un giorno?
Fin da piccolo la squadra per cui tifo è l’Inter; poi nel Real Madrid dove tutti i giocatori sognano di andare

Ti sentiresti pronto per il passaggio definitivo in prima squadra?
Tutti credono di esser pronti per andare in prima squadra, ma purtroppo non è cosi

Secondo te, per un ragazzo che termina il suo cammino nelle giovanili, è meglio scendere di categoria e giocare, oppure rimanere nella squadra d’origine a crescere in un ambiente conosciuto, però giocando poco?
Sicuramente per un ragazzo è anche meglio scendere di categoria e giocare, ma se il Latina mi facesse giocare, rimarrei certamente qui

C’è qualcuno che devi ringraziare particolarmente, per essere arrivato a questo punto?
Se sono arrivato fino qui lo devo anche al mister Ghirotto che anche nei momenti difficili mi è stato molto vicino

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno sarebbe entrare in campo e segnare sotto la Nord [sorride]

Se tu fossi il presidente di una squadra, quale giocatore compreresti subito?
Prenderei subito Robben

Dove ti vedi tra 5 anni?
Io spero all’Inter [ride], ma il calcio è strano, può essere pure che smetto [sorride]

Grazie Gianmarco. In bocca al lupo
Grazie a voi, e crepi il lupo.

Autogol al Novantesimo

di Rocco Lucio Bergantino

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Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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