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Mondiali – AZZURRI FUORI PER “COLPA” DELLA SERIE A? CERTO CHE NO

Immagine tratta da www.sport.sky.it

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Ormai è stato affermato talmente tante volte, che tutti hanno iniziato quasi a farsene una ragione: la spedizione italiana in Brasile, è stata un fallimento. Feriti nell’orgoglio nazionale, i tifosi azzurri di tutta Italia (e non solo), hanno cercato cause, assegnando colpe e scovando i vari motivi della disfatta brasiliana.

Il carattere di Balotelli, le scelte di Prandelli, i “senatori bolliti”, i temi più diffusi; tuttavia, prendiamo in analisi un’altra causa diffusasi in questi giorni, per “giustificare” l’uscita prematura dei nostri ragazzi: l’ormai bassa competitività del campionato italiano.

Gli appartenenti a quest’ultimo filone di pensiero,  imputano alla Serie A di non esser più competitiva come un tempo, di essere stata superata dagli altri maggiori campionati europei. Il livello calante del massimo campionato di casa nostra, dunque, avrebbe influito sul gioco nella nazionale in quanto, i giocatori azzurri, non sarebbero all’altezza di “stare dietro” ai rivali per quel che riguarda il ritmo di gioco e le qualità messe in campo.

Detto ciò, e spiegati per sommi capi i punti attraverso i quali si districa questa “teoria della disfatta”, ci sentiamo di proporre un piccolo dato statistico, il quale sembrerebbe chiaramente e clamorosamente smentire quanto poc’anzi affermato.
Prendendo in considerazione, infatti, le rose delle 16 squadre arrivate agli Ottavi di finale, sono stati conteggiati i giocatori che militano nei maggiori campionati europei (Inghilterra, Italia, Germania, Spagna e Francia).
Passando in rassegna i 368 giocatori totali, sono venuti fuori questi dati:Solo l’Inghilterra, dunque, imbottita di magnati e sceicchi miliardari che possono facilmente comprare qualsiasi giocatore, pagandolo con fiumi di soldi (alla faccia del fair play finanziario), si colloca al di spora  della nostra Serie A come numero di giocatori arrivati agli ottavi con la propria nazionale.
Inaspettatamente dietro la Germania, indicato da tutti come il campionato più in crescita d’Europa, nonostante la propria nazionale sia ancora in corsa. Ancora più in basso Spagna (a quota 34) e Francia (25).

Tuttavia, ancor più eclatante sarebbe diventato questo dato se gli azzurri si fossero qualificati agli Ottavi, al posto dell’UruguayUn dato quantomeno inaspettato, dopo tutto quanto si è detto riguardo il campionato italiano; eppure questi dati non parlano di un campionato in declino, tutt’altro.
La Serie A continua ad essere una competizione di livello alto, dove si affrontano giocatori non di seconda fascia; non siamo noi ad affermarlo, ma i dati.
Le cause della figuraccia azzurra, dunque, sono da ricercarsi altrove.

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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