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#MondoMotori – INTERVISTA ESCLUSIVA A CHRISTOPHER GOBBI, PILOTA DEL TEAM VFT RACING (Supersport)

Immagine tratta da www.bitubo.com

Immagine tratta da www.bitubo.com

Christopher Gobbi, giovane pilota italiano classe ’96 di VFT Racing, team militante nel campionato europeo Supersport, si racconta in questa intervista, in esclusiva per La Galleria del Vento ed Autogol al Novantesimo.

 

Quando e come hai iniziato ad amare il mondo delle due ruote?

La prima persona che mi ha fatto appassionare al mondo delle moto è stato mio cugino; tuttavia, forse, la reale risposta a questa domanda è che se nasci in Romagna, “la terra dei Motori”, non puoi non appassionarti, le moto e le corse le hai nel sangue.

 

Quando hai capito che il tuo “destino” sarebbe stato quello di entrare nel mondo delle corse?

Sono salito per la prima volta su una minimoto a 6 anni;  per me è stata la cosa più bella del mondo, da quella volta, infatti, il desiderio di migliorarmi, di confrontarmi con gli avversari, è aumentato gara dopo gara. È stato grazie al mio babbo e alla mia famiglia in generale che ho potuto iniziare a correre.

 

Ci racconti la tua prima gara? Quale è stato il momento più emozionante?

La mia prima gara ufficiale, fu sul circuito di Pomposa (vicino Ferrara); arrivai 8° e ricevetti una  coppa. Ogni gara provo la stessa emozione come nella mia prima gara, anche se, naturalmente, cambia il modo di gestirla quando si   cresce. Ricordo che arrivai la domenica mattina in circuito con mio Babbo e la minimoto nel bagagliaio. Fatte le prove libere arrivò il momento della qualifiche e non riuscii a fare un buon  tempo (ancora oggi anche, se sono migliorato, non riesco ad esprimermi in qualifica al massimo), ma partita la gara rimontai molte posizioni.
L’emozione più grande però l’ho provata alcuni anni dopo nel 2006 quando arrivai primo al campionato italiano UISP, fu l’emozione più bella perché quel campionato fu opera mia e di mio babbo.

 

Tra i tuoi rivali di pista, c’è qualcuno a cui ti senti particolarmente legato da un rapporto di amicizia?
Sono molto amico di Matteo Ferrari; ci alleniamo sempre insieme e, quando riusciamo, ci incontriamo anche al di fuori del ambito delle moto.

 

Al contrario, è mai accaduto che una rivalità all’interno di una gara abbia condizionato dei rapporti personali al di fuori della pista?
Nel mio caso è accaduto molte volte, non sono uno che nel corpo a corpo si tira indietro, per questo quando ero più piccolo molte volte si sono create antipatie le quali crescendo, però, nel corso degli anni  sono quasi scomparse.

 

C’è un pilota che preferisci più di altri, un modello a cui ti ispiri?
Tra i piloti attuali mi piace molto Davide Giugliano,  mentre il mio mito per eccellenza è Anthony Gobert. Tuttavia non mi ispiro soltanto ad un singolo pilota, infatti mi piace molto la superbike dei primi anni del 2000 dove importava solo se andavi forte, e poi si decideva tutto in pista.

 

Qual è il momento che preferisci in un weekend di gara?
Non c’è un momento che prediligo del week end di gara perché diciamo che tutto è bello quando sei in un circuito, tuttavia penso che il momento più bello sia il mercoledì, ossia il momento dell’arrivo in circuito.

 

Ed il più difficile?
Il più difficile, per gli stessi motivi, è il lunedì quando devo riprendere l’aereo per tornare a casa.

 

Qual è il tuo circuito preferito? Ti va di raccontarcelo curva dopo curva?
Il mio circuito preferito è Jerez; è un circuito con cui ho avuto subito un feeling particolare e ogni volta che ci torno è sempre bello. Ve lo racconto come ci giravo con la stock600 perché con il supersport ancora non ho avuto modo di provarlo.
Partendo dall’ultima curva,  esci in seconda marcia devi raddrizzare presto la moto per dare gas il prima possibile, metti fino alla quinta marcia e freni e scali fino alla seconda marcia per la prima curva a destra devi ritardare l’ingresso per poter aprire prima e arrivare il più veloce possibile alla seconda curva sempre a destra e sempre in seconda marcia; rimani vicino al cordolo interno per fare il più veloce possibile la terza curva a sinistra mettendo terza e quarta marcia in uscita dalla terza curva vai sul cordolo per impostare la quarta curva sempre a destra, un punto molto difficile dove fai il tempo. Poi uscito dalla quattro hai un breve rettilineo dove metti fino alla quinta marcia fino a toccare un attimo il limitatore prima di frenare e scalare in terza per la cinque, una curva a destra dove non vedi l’uscita e devi farla molto forte per lanciarti sul rettilineo più lungo del circuito in quinta marcia, dove ti porta ad una staccatona per un tornantino a destra per scalare fino alla seconda marcia; da qui, devi cercare di raddrizzare il prima possibile la moto per aprire il gas forte per arrivare al pezzo che preferisco, 2 curve a sinistra molto veloci, da quarta marcia la prima e da terza marcia la seconda dove in uscita hai la moto che derapa tanto (è una figata) e metti la quarta marcia per poi scalare in seconda per due curve a destra molto lente, in cui è importante uscire bene dalla seconda per lanciarsi forte per fare l’ultima parte del circuito, la più difficile, dove hai 2 curvoni a destra da quarta marcia (da fare con il gas più aperto possibile senza sbagliare) che ti portano a l’ultima curva; qui ci arrivi in quinta marcia, scali fino alla seconda stacchi forte ritardi l’ingresso spigolando tanto per aprire il gas più velocemente possibile per lanciarti sul rettilineo di arrivo.

 

Quali sono i tuoi obbiettivi a breve termine?
Scalare la classifica del Mondiale Supersport perché la sindrome compartimentale, che ho potuto operare solo la settimana scorsa, ha condizionato la prima nostra parte di stagione; ora che sto meglio sono pronto a fare delle ottime gare.

 

Invece qual è il tuo sogno nel cassetto? Dove sogni di arrivare un giorno?
Il mio sogno è quello di poter arrivare al mondiale Superbike, però per arrivare lì bisogna accumulare la giusta esperienza per non bruciarsi. Sono ancora molto giovane quindi c’è tempo per maturare

 

Che consigli ti senti di dare ai giovani appassionati che sognano di entrare nel mondo delle corse?
Credere sempre in sé stessi e non mollare mai, i risultati e le soddisfazione arriveranno se darete sempre il 100% di voi stessi.

 

di Rocco Lucio Bergantino

 

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Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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