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REST IN SPEED JULES

Immagine tratta dal profilo Twitter di Jules Bianchi

Immagine tratta dal profilo Twitter di Jules Bianchi

Caro Michael

…sì, inizio rivolgendomi a te, perchè purtroppo da poche ore non possiamo più farlo direttamente con Jules, perchè in questa foto sembra quasi che lui ti stia salutando, incoraggiandoti a non mollare ed ancora perchè, dopo la notizia di oggi, dopo 21 anni da Roland ed Ayrton, il mondo della formula 1 non era più abituato a notizie così dolorose e quindi ora dovrai lottare anche per lui, anche per noi, perchè non vogliamo più svegliarci con notizie del genere. Jules era un ragazzo di 25 anni, 26 tra pochi giorni, era un mio coetaneo che viveva il suo sogno, un pilota, aspirante campione, che viveva per la sua passione, una passione che tanti hanno ma che solo pochi possono avvicinare.

Ci ha lasciato facendo quello che amava, (anche se non doveva lasciarci in questo modo, con quella ruspa li, con quella pista e non per colpa sua…ma ora è il momento del ricordo e non della polemica)…lascia noi appassionati ma sopratutto i suoi cari…va via nel suo anno migliore, nell’anno in cui stava mostrando il suo vero valore, in cui, me compreso, stava facendo ricredere chi non lo apprezzava totalmente…ci lascia dopo nove mesi di lotta, una lotta che sicuramente non ha perso ma che ha deciso di abbandonare quando ha capito che non sarebbe stato più lo stesso Jules, quel ragazzo di soli 25 anni con un grande sogno da realizzare ed a cui probabilmente, come anche suo papà ha dichiarato pochi giorni fa, mai avrebbe potuto rinunciare…

Ti faccio un grande in bocca al lupo per il tuo nuovo viaggio Jules, R.I.S. (Rest In Speed, sono sicuro che questo sia il saluto che tu apprezzeresti di più)…

di Domenico Bergantino

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Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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