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Serie A – ARBITRI INTERNAZIONALI PER I BIG MATCH


Indipendentemente da dove la si guardi, la cosa sulla quale nessuno può dir il contrario, è che lo scontro al vertice di ieri, tra Juventus e Roma ha generato polemiche con strascichi che ci porteremo avanti per molto.
Ad essere sotto accusa, l’arbitraggio del Sig. Rocchi, e le sue decisioni riguardo alcuni episodi considerati determinanti per l’evolversi dell’incontro.

Senza entrar minimamente nel merito dei singoli episodi, e su quanto gli stessi abbiano realmente o meno condizionato l’andamento dell’incontro, non si può non sottolineare quanto l’arbitraggio di Rocchi sia stato discutibile. Alla base di questa affermazione non ci sono i “presunti” errori su rigori e fuorigioco (sui quali si sono pronunciati i moviolisti delle varie reti, con pareri anche discordanti), bensì la pessima tenuta dell’incontro. Rocchi, infatti, è apparso, infatti, fin da subito confuso, non sereno. Decisioni prese in ritardo (anche su semplici rimesse laterali), incapacità di placare gli animi ed un evidente stato di agitazione dettato (anche) dal condizionamento ambientale, hanno reso la prestazione del direttore di gara ampiamente insufficiente.

Si è discusso in molti “salotti sportivi della domenica sera”, di come la designazione dello stesso Rocchi sia stata palesemente uno sbaglio, in quanto l’arbitro arrivava da una partita di Champions non propriamente impeccabile, nella quale era sembrato in debito di energie psicologiche.
Una spirale di polemiche, pareri ed accuse, che sembra non aver sbocco. Il culmine di questi strascichi, ha portato molti a mettere in dubbio la buonafede dell’arbitro, rievocando fantasmi “calciopoliani”.
Di male in peggio, dunque.

Eppure ci sarebbe una soluzione, apparentemente “semplice”, la quale potrebbe risolvere molti problemi: arbitri internazionali per i big match e per le cosiddette partite a rischio.
Entriamo nello specifico per chiarire cosa si intende.

Gli arbitri internazionali, come tutti sappiamo, sono quelli che dovrebbero rappresentare l’eccellenza del proprio paese, e che vanno a dirigere le partite delle coppe europee. Una volta terminato il compito continentale, ogni direttore di gara, fa ritorno nel proprio paese e nella propria federazione di appartenenza, per arbitrare partite e incontri del campionato “di casa”.
L’idea che vi “proponiamo”, è quella di rendere gli arbitri delle coppe europee, internazionali a 360°. In quest’ottica, ogni weekend, ogni federazione dei vari campionati, dovrebbe segnalare eventuali incontri a rischio e scontri al vertice, richiedendo la direzione di un “internazionale”.
Il designatore dell’UEFA (Collina nello specifico), avrebbe carta bianca nelle varie designazioni, decidendo, quindi chi designare e per quale incontro.
In questo modo si potrebbe trovare un Mark Clattenburg ad arbitrare Juventus-Roma, un Rizzoli a dirigere Real Madrid-Barcellona e un Mazzoleni come direttore di gara di Bayern-Dortmund, ed ipoteticamente, dopo la prestazione di Champions, Collina non avrebbe designato Rocchi per nessun big match.

Nel caso di mancata designazione internazionale, ogni arbitro potrebbe tranquillamente essere designato dalla propria federazione, per le altre partite senza “richiesta di designazione internazionale”. L’idea di fondo, dunque, sarebbe quella di non schierare un arbitro italiano per un big match della Serie A, o un arbitro inglese per un match di Premier; un po’ come accade in Champions, dunque (dove un arbitro non può dirigere incontri comprendenti squadre del proprio paese)

Il risultato prodotto da questo meccanismo, sarebbe innanzitutto quello di internazionalizzare i vari campionati europei, ma soprattutto quello di tutelare la classe arbitrale; questo perché, anche in caso di errori arbitrali (umani), verrebbe difficile accusare un arbitro di essere “venduto” in quanto fuori dalle dinamiche extracalcio di ogni campionato, e comunque errori come quelli di ieri di Rocchi (arbitro internazionale anch’egli) dettati anche da condizionamenti e pressioni ambientali notevoli (da ambedue le parti), potrebbero essere evitati.

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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