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#SpazioGiovani – SULLA STRADA DEL TRIONFO: FILIPPO DAMIAN SI RACCONTA

Filippo-Damian-Chievo

Immagine tratta da www.larena.it

Centrocampista classe ’96 della formazione Primavera del Chievo VeronaFilippo Damian è uno degli elementi del Campionato Primavera, che suscitano grande interesse.
Arrivato a Verona in estate, il ragazzo ha da subito fatto vedere di cosa è capace, ritagliandosi un ruolo da protagonista nella squadra Campione d’Italia.
Il suo Chievo si sta difendendo bene anche nella stagione attuale, nel girone B del Campionato Primavera, dove occupa la quinta posizione ed è ancora pienamente in corsa per la qualificazione alla fase successiva del torneo.
Il classe ’96, ha messo insieme fino a questo momento un bottino niente male pari a 19 presenze e 4 reti messe a segno.

Vi riproponiamo questa intervista esclusiva, rilasciata dal ragazzo ad Autogol al Novantesimo qualche mese fa.

 

Filippo, cosa significa per te giocare a calcio?
Per me il calcio, insieme alla mia famiglia, é tutta la mia vita; mi ha aiutato a crescere sia come calciatore ma soprattutto come persona perché indipendentemente dal calcio, lo sport per un ragazzo è fondamentale

 

Come e quando hai iniziato a giocare?
Ho iniziato a 6 anni in una squadra vicino Treviso che si chiama Fontane; poi la chiamata del Treviso fino ad arrivare al Chievo

 

Cosa significa, per te, vestire la maglia di una società importante come il Chievo?
Sento di avere una grossa responsabilità sulle spalle perché sto vestendo la maglia dei Campioni d’Italia Primavera con lo scudetto sul petto; inoltre vestire una maglia di una squadra di Serie A è un sogno

 

Come sei arrivato al Chievo?
Dopo l’esperienza a Treviso ed il fallimento della società, andai a Montebelluna, poi mi prese il Padova dove l’anno scorso feci una grande stagione in Primavera, infine, in seguito al fallimento del Padova, ho avuto questa grande occasione e l’ho presa al volo

 

La scorsa stagione con una grande galoppata, i ragazzi sono riusciti a centrare la vittoria finale (come hai anche accennato tu poc’anzi). Quanto pesa quel tricolore sul petto?
Come ho detto prima è una grossa responsabilità che un po’ si sente; per noi non è facile perché ci si aspetta tantissimo

 

Cercherete di ripetervi anche in questa stagione?
Ce la metteremo tutta; abbiamo avuto alti e bassi in questa prima parte di stagione ma possiamo fare molto di più; sono convinto che con il gruppo che si è creato potremo toglierci diverse soddisfazioni

 

Quali sono i tuoi obbiettivi personali per questa stagione?
Il mio obbiettivo è quello di continuare a crescere e di poter giocare il prossimo anno tra i professionisti, magari proprio qui in prima squadra

 

Qual è il ruolo dove preferisci giocare?
In un centrocampo a due mi trovo benissimo, invece con una linea a tre, mezz’ala (preferibilmente a sinistra per accentrarmi e provare la conclusione col mio piede preferito)

 

Qual è il tuo asso nella manica? Il tuo colpo migliore?
Amo servire assist ai miei compagni, cercare la bella giocata diciamo

 

Mi daresti 3 aggettivi che descrivono nel migliore dei modi il Filippo Damian Calciatore?
In campo sono un’altra persona; umile, generoso, concentrato

 

E per il Filippo Damian uomo?
Timido, impacciato, pigro però sempre col sorriso; amo la mia vita e cerco sempre di essere positivo

 

C’è un giocatore a cui ti ispiri in particolare?
Claudio Marchisio é il mio preferito, ma mi rivedo di più in Alberto Aquilani (anche se loro sono di un altro pianeta)

 

A chi, invece, viene più spesso paragonato?
Aquilani e Montolivo anche se, ripeto, sono di un altro pianeta

 

Ti sentiresti pronto per il passaggio definitivo in prima squadra?
In Italia si ha paura a lanciare i giovani perché contano solo i risultati e gli allenatori sono sempre in discussione, quindi bisogna avere davvero coraggio; comunque spero di potermi allenare il più possibile con la prima squadra così da poter capire se sono pronto per questo passo, o meno

 

Secondo te, per un ragazzo che termina il suo cammino nelle giovanili, è meglio scendere di categoria e giocare, oppure rimanere nella squadra d’origine a crescere in un ambiente conosciuto, però giocando poco?
Non saprei; il calcio è strano, è fatto di episodi e una volta che prendi una decisione non puoi più tornare indietro; comunque sia sono tutte e due delle opzioni valide

 

C’è qualcuno che devi ringraziare particolarmente, per essere arrivato a questo punto?
La famiglia e le mie squadre precedenti, perchè mi hanno aiutato a crescere

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Arrivare a giocare in Serie A

 

Dove ti vedi tra 5 anni?
Magari in tv, a giocare le partite che fin da bambino guardavo in tv

 

Grazie Filippo
Grazie a voi

 

di Rocco Lucio Bergantino

Author: Redazione Autogol al Novantesimo

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